IL P.D.P.

P.D.P. cos'è...

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO

L’acronimo P.D.P. sta ad indicare “piano didattico personalizzato” ovvero un piano didattico rivolto agli alunni con DSA, cioè che presentano difficoltà NON nelle capacità di apprendimento, bensì nelle abilità di utilizzare i normali strumenti per l’ apprendimento.

Il PDP è in sostanza un patto fra Scuola, Famiglia e Sanità e mira ad individuare e organizzare un percorso personalizzato nel quale devono essere definiti gli strumenti compensativi e dispensativi che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni con DSA.

E’ redatto entro i 90 giorni dall’ inizio delle lezioni dal team dei docenti dopo aver acquisito la diagnosi specialistica di DSA.

Il Piano Didattico Personalizzato prevede una prima fase di preparazione in cui le figure coinvolte si incontrano e dialogano sempre rispettando ruoli e competenze di tutti al fine di definire le strategie utili al ragazzo ed al suo raggiungimento del successo scolastico. Per Famiglia si intendono i legali rappresentanti, i genitori, ma anche l’ alunno ,quando l’età lo consente,per permettergli di sviluppare consapevolezza, e renderlo partecipe del suo processo di apprendimento Si intende quindi lavorare insieme per migliorare l’efficienza dell’ apprendimento dell’ alunno, riducendo quindi i tempi di studio e la fatica impiegata e la tanta frustrazione : tutto questo avviene attraverso la diversificazione delle metodologie, dei tempi e degli strumenti utilizzati in classe.

Dalle linee guida della Legge 170/2010 leggiamo che:

Le attività di recupero individualizzato, le modalità didattiche personalizzate, nonché gli strumenti compensativi e le misure dispensative dovranno essere dalle istituzioni scolastiche esplicitate e formalizzate, al fine di assicurare uno strumento utile alla continuità didattica e alla condivisione con la famiglia delle iniziative intraprese. A questo riguardo, la scuola predispone, nelle forme ritenute idonee e in tempi che non superino il primo trimestre scolastico, un documento che dovrà contenere almeno le seguenti voci, articolato per le discipline coinvolte dal disturbo:

· dati anagrafici dell’alunno;

· tipologia di disturbo;

· attività didattiche individualizzate;

· attività didattiche personalizzate;

· strumenti compensativi utilizzati;

· misure dispensative adottate;

· forme di verifica e valutazione personalizzate.

Nella predisposizione della documentazione in questione è fondamentale il raccordo con la famiglia, che può comunicare alla scuola eventuali osservazioni su esperienze sviluppate dallo studente anche autonomamente o attraverso percorsi extrascolastici. Sulla base di tale documentazione, nei limiti della normativa vigente, vengono predisposte le modalità delle prove e delle verifiche in corso d’anno o a fine Ciclo.

Tale documentazione può acquisire la forma del Piano Didattico Personalizzato.

La delibera regionale (per la regione Liguria) n° 1047/2011 aggiunge che nella stesura del piano didattico personalizzato concorre anche la figura del professionista che ha svolto la diagnosi. Così si legge: sulla scorta della documentazione prodotta, ed in considerazione dell’osservazione diretta, i docenti redigeranno, congiuntamente ai professionisti/operatori della struttura che segue il minore, con la partecipazione dei familiari, un piano didattico educativo personalizzato, dove dovranno essere indicati gli interventi che verranno messi in atto e gli eventuali strumenti compensativi e dispensativi da adottarsi. Il referente del caso fornirà consulenza agli insegnanti.

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MODELLI  DI  P.D.P. SCARICABILI

Il Ministero ha predisposto due modelli: uno per la scuola primaria ed uno per la secondaria che le scuole le famiglie possono scaricare ed anche personalizzare .

Per comodità delle famiglie li inseriamo anche qui di seguito .

PDP primaria.doc (79 kB)

PDP secondaria.doc (135,5 kB)